Alfonso Esposito

Medico Specialista in Ostetricia e Ginecologia


"L’ abilità del buon allievo è quella di
far brillare con il suo talento la luce
del maestro nella quale è stato
allevato. "

avatar.png
signature.png

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. (Informativa)

News

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. (Informativa)

Il dottor Alfonso Esposito, medico specializzato in Ostetricia e Ginecologia, con studi a Napoli e Amalfi, da anni segue con attenzione le problematiche delle sue pazienti in gravidanza. Un momento critico è la decisione di eseguire o meno l’amniocentesi che comunemente viene associata al timore della sindrome di Down (trisomia 21). Oggi, per orientare la scelta sono utilizzati nella routine degli screening, sia mediante ecografia che tramite esami sul sangue. Quale il parere di Esposito in merito? “I test attualmente in uso non certificano, ma orientano sul da farsi, basandosi sulla valutazione di una condizione temporanea. Ecco di cosa si tratta: tramite ecografia, si misura lo spessore di quel tratto retronucale di un feto a fine primo trimestre, che viene indicato come NT ( traslucenza nucale) e si valuta la presenza dell’osso nasale (NB). In associazione a questo parametro vengono miscelati fra loro due o più elementi ematici che, mediante un calcolo computerizzato, permettono di esprimere un indice di percentuale di rischio”. “Nella pratica di tutti i giorni – spiega Esposito – è però molto difficile far intendere bene questo concetto”. La situazione ideale auspicata dal ginecologo richiama all’importanza della comunicazione tra medico e paziente che passi attraverso la maggiore chiarezza esplicativa diradando il più possibile la nebbia informativa. Nello specifico, una possibile integrazione per ridurre la crescente ansia di sicurezza nelle informazioni da parte dei futuri genitori potrebbe essere l’utilizzo di un sistema certo di informazione probabilistica. “Non tutti sanno che una patologia cardiaca molto spesso accompagna la trisomia 21: è il CAV o canale atrioventricolare, che quando si manifesta nella sua forma completa, è evidenziabile già prima della 17° settimana. Va precisato che esiste poi una forma parziale, più rara e quasi impossibile da verificare in diagnosi prenatale”. “La differenza nell’ utilizzo di uno screening così integrato è significativa: nel caso di negatività del reperto cardiaco rilevato all’ecografia, si può escludere con certezza la cardiopatia congenita caratteristica della trisomia genetica. Il counselling alla coppia, a quel punto risulta semplificato :” esclusa ecograficamente la presenza della patologia combinata e valutata la fascia di rischio indicata dagli screening “teorici”, il cariotipo diventerebbe l’integrazione successiva, opzionale, per chi volesse escludere la trisomia anche quando non sia presente la cardiopatia tipica”. “Mi permetta poi una divagazione a margine che richiederebbe risposta in sedi opportune: da cittadino e da medico mi chiedo ogni qualvolta si discuta di amniocentesi perché un feto Down non goda delle stesse attenzioni legislative e religiose in vigore per le cellule embrionali” conclude Esposito. Intervista su sole 24 ore (più salute e benessere)

Indice articoli

 libro

Curriculum

curriculum

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. (Informativa)

Sfoglia l'opuscolo

opuscolo

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. (Informativa)

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. (Informativa)